Un «no» non significa «sì»

Ecco gli spot creati per distruggere la cultura dello stupro, in modo diretto e senza ambiguità. Nei filmati il messaggio è chiaro: il consenso sessuale deve sepre essere rispettato.

spotIl consenso sessuale è, in teoria, una cosa semplice. Anche perché un «no» significa semplicemente «no». Non vuol dire «forse» o, tantomeno, «sì». A volte succede però che un rifiuto non venga accettato. Questo porta ad atti di violenza nei confronti di chi è in quel momento più debole. Ecco così che sono nati dei minispot pubblicitari per distruggere la cultura dello stupro in modo diretto e senza ambiguità. La campagna ha per protagonisti genitali animati preposti a illustrare, senza ricorrere a strane metafore che di solito risultano ridicole e non hanno successo, come dovrebbe funzionare un approccio sessuale sano. Ogni clip, di una durata media di 20 secondi circa, tenta di educare al rispetto della donna e della sua scelta di accettare o meno un’avance sessuale.

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MANI A POSTO
Scherzare e trovarsi bene con una ragazza, non significa che lei sia disposta a concedersi sessualmente. Rispettare la donna e il suo corpo è fondamentale in ogni suo aspetto. Mani a posto quindi.

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SESSO ANALE
Se palpeggiare senza consenso è grave, lo è ancora di più il tentativo di avere un rapporto sessuale senza il consenso del proprio partner. Fisso o occasionale che sia. Questo vale anche e soprattutto per il sesso anale, una pratica che potrebbe non piacere a tutti. Se la risposta è «no», è inutilie insistere.

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CALMA E SANGUE FREDDO
Discorso analogo anche in questo video dove un pene e una vagina si divertono ballando insieme. Peccato che l’idillio venga interrotto quando il membro maschile provi in tutti i modi a penetrare la compagna di danza.

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Publicato in: Coppia, Manie&Ossessioni, Uomini Argomenti: , , , Data: 07-03-2016 12:33 PM


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