Non esiste solo il punto G

di Giusy Gullo
Secondo la filosofia taoista esisterebbe un 'porta' d'accesso al piacere femminile ancora inesplorata. Si tratta della cervice uterina. In grado, secondo i più, di portare le donne 'in paradiso'.

ThinkstockPhotos-514909233L’orgasmo femminile è un fenomeno notoriamente complesso, spesso (soprattutto dagli uomini) misconosciuto o, peggio, equivocato. Generalmente, il pensiero che l’unico neurone superstite nel cervello di un maschio in stato post-coitale è in grado di formulare è uno solo: «Sei venuta?». E pretende una sola risposta: «Sì». Eterno interrogativo, frequente bugia.

16410Non neghiamolo: a tutte, o almeno alle più sfortunate, è capitato almeno una volta nella vita di trovarsi avvinghiate a un uomo che a prima vista sembrava spruzzare sesso da ogni poro, e che poi, alla prova del nove, ha rivelato la stessa abilità erotica di un ragazzino non ancora svezzato. Una delle situazioni più imbarazzanti, durante un atto sessuale, è quella in cui ci si trova palpeggiate da un uomo che cerca di mettere in pratica le ‘regole per far impazzire una donna’ lette tra le righe di un pezzo come questo. Ci sono uomini, infatti, che a letto sembrano essere colpiti dalla sindrome che potremmo definire ‘dell’investigatore’. Tu sei lì, pronta e impaziente. E magari ti aspetti non dico un Marlon Brando in Ultimo Tango a Parigi, ma almeno un suo cugino, nipote, o un qualsiasi lontano parente. Invece ti ritrovi addosso un tizio dolce, carino e tutte queste cose che ci piacciono tanto che, dopo 30 secondi di preliminari, ti toglie le mutande, si infila la giacca da detective e inizia, con foga, la sua ‘missione’. Quale? Scovare, nei modi più goffi possibili, il luogo della ‘più alta’ gioia femminile, l’angolino del piacere multiplo, la sfera dei miracoli: il tanto discusso e per molti introvabile punto G.

Presto ti rendi conto che il tuo amante cerca di osservare passo passo la lezione imparata su fallagodere.com, e vorresti dirgli: «Dai tesoro, non ti preoccupare, possiamo farlo senza seguire le coordinate che ti eri appuntato, mi piaci anche se non lo trovi. GIURO». Ma non puoi farlo, sennò si offende, si imbarazza, si ‘emoziona’. Allora cerchi di partecipare, un po’ turbata, e aspetti che il piccolo chimico finisca il suo lavoro. E alla fine devi pure dirgli che ti è piaciuto, col rischio di ritrovarti per altre x volte nella stessa, tutt’altro che sensuale, situazione.

E non finisce qui. A tutto ciò, infatti, si aggiunge ora un’ulteriore, non sottovalutabile, difficoltà: sembra infatti che le porte dell’orgasmo femminile non siano soltanto i già ampiamente raccontati (e più o meno maldestramente collaudati) clitoride e punto G. Secondo la filosofia taoista ne esisterebbe una terza, ben più inesplorata e difficile da raggiungere: la cervice uterina.

Si tratta di un collo di tessuto cilindrico che collega la vagina all’utero e che sembra regalare ad alcune donne, se stimolato, un biglietto per il paradiso. Carlyle Jansen, autrice del libro Sex yourself, the woman’s guide to maximizing masturbation and achieving powerful orgasms (guida alla massimizzazione dell’orgasmo femminile per raggiungere orgasmi potenti), ha spiegato al sito AlterNet che, a differenza del clitoride, la cervice è stimolata dai nervi ipogastrici e vaghi, che rendono le sensazioni dell’orgasmo molto diverse.

Come racconta Carrie Weisman sullo stesso portale, le fortunate che sono riuscite a conoscere questo tipo di climax (definito bacio cervicale) sanno che è necessaria una penetrazione molto profonda. Quindi ora più che mai, sì: le dimensioni contano.
Ma c’è speranza per tutti. Nell’articolo The multi-orgasmic woman (la donna multi-orgasmo), infatti, l’allenatrice olistica al sesso Kim Anami suggerisce, se i centimetri non aiutano, di provare a sfruttare al meglio la posizione. «Prova a prenderla da dietro, mentre lei è in ginocchio», afferma la specialista. E aggiunge: «Le donne di solito hanno bisogno di ‘riscaldarsi’ un po’ prima di poter accettare una penetrazione così profonda (l’aumento del flusso sanguigno rende la cervice più accessibile, ndr), quindi se lei è tesa e fa resistenza, vacci piano finché non si apre di più». Di solito l’uomo si accorge di aver raggiunto l’obiettivo perché i suoni emessi dalla partner sono diversi dal solito: diventano più gutturali, crudi, del tutto fuori controllo.

Cosa si prova? Le donne che ci sono ‘arrivate’ hanno raccontato di aver sentito una tensione in tutte le viscere, nell’intestino, quasi un «orgasmo alla pancia». Quando succede, il piacere tende a irradiarsi come una scossa in tutto il corpo. C’è da dire però che anche se per molte è un’estasi che si propaga per le ore e addirittura i giorni successivi, non tutte si dedicano alla pratica: per alcune è poco erotica, spiacevole o dolorosa, anche quando sono molto eccitate.

In ogni caso, sarebbe interessante, scoperta l’esistenza di questa nuova porta dell’amore, cercare di individuarne, in bene o in male, i segreti ‘sul campo’. Con calma, però, senza strafare. Perché tutte le donne lo sanno: un orgasmo ‘cercato’, è un orgasmo perduto. Facciamone tesoro. Tutti.

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Publicato in: Coppia Argomenti: , , , Data: 25-01-2016 11:54 AM


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