Pedofili sì, molestatori no

Todd Nickerson ha confessato su un sito web la sua attrazione sessuale verso i bambini. Spiegando che non ne hai mai sfiorato nessuno e che il suo disturbo dovrebbe essere considerato come un handicap.

ThinkstockPhotos-177122676Se esiste un fenomeno al mondo capace di suscitare condanna e riprovazione unanime, questo è la pedofilia. Una parola che basta da sola per scatenare anatemi e linciaggi (quasi sempre virtuali), perché associata a terribili fatti di cronaca. Ma il pedofilo non è sempre e necessariamente un mostro: a sostenerlo è Todd Nickerson, un graphic designer del Tennessee che ha deciso di esporsi in prima persona per chiarire al mondo che lui è sì un pedofilo, ma che non ha mai sfiorato né mai sfiorerà un bambino. E, come lui, ci sono tante altre persone.

PEDOFILI VIRTUOSI
Nickerson ha esposto il suo punto di vista in un articolo pubblicato su salon.com, spiegando tra l’altro le linee guida del sito web virped.org (una sigla che sta per ‘pedofili virtuosi’) e degli altri pedofili ch vi aderiscono: secondo Nickerson, il pedofilo è una persona che prova attrazione sessuale per i bambini, ma che non necessariamente deve essere trattato, a prescindere, come un molestatore. La pedofilia, secondo Nickerson, è assimilabile invece a un handicap che non permette a certi individui di vivere una vita affettivamente completa. Questi individui non andrebbero condannati a prescindere, ma aiutati e compresi. Il che non significa che le relazioni tra adulti e bambini vadano giustificate o avallate, anzi: i membri del sito virped.org escludono categoricamente questa possibilità, che trovano intollerabile e aberrante.

RICHIESTA D’AIUTO
Nickerson, tra le righe del suo articolo, sembra suggerire che è necessario spendere ulteriori energie nella ricerca per comprendere quali siano le cause della pedofilia. Subire una molestia da bambino, come è accaduto a lui, potrebbe essere una delle cause, ma non certo l’unica, perché esistono moltissimi pedofili che non hanno subito nessun tipo di abuso in giovane età. Se intervengano fattori genetici o ambientali, o se questi agiscano di concerto, non è affatto chiaro. Ma, secondo Nickerson, per fare progressi bisogna cominciare a considerare i pedofili come persone affette da un disturbo, e non come mostri che vanno emarginati dalla società. Un argomento difficile e spinoso, che sta già dividendo l’opinione pubblica e alimentando accese discussioni.

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Publicato in: Manie&Ossessioni Argomenti: , , , , , Data: 23-09-2015 01:00 PM


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