Ashley Madison, ecco i traditori italiani

Da Milano a Roma, passando per Bergamo, Parma e Ferrara. Sono solo alcune delle città che ospitano il maggior numero di infedeli del Paese. Ma tranquille, molti profili femminili sono fake.

sesso-online-tradimento-3L’attacco hacker al sito per fedifraghi Ashley Madison non ha lasciato immune nemmeno l’Italia. Nella lista dei 37 milioni di utenti, infatti, un discreto numero di traditori proveniva proprio dallo Stivale. Ma, se negli altri Stati ci sono stati suicidi, ammende pubbliche e gogne mediatiche, non ultima quella riservata alla stella dei reality Josh Duggar, le reazioni sono state leggermente diverse sul territorio italiano.

CHISSÀ CHI SONO
Ad un attento esame, infatti, ci sono certe zone del Paese che hanno ottenuto la palma di luoghi con il maggior numero di traditori. Questo, tuttavia, non pare aver mutato, almeno in parte, l’umore degli abitanti smascherati. A Parma, ad esempio, gli uomini hanno spulciato quasi ossessivamente i dati pubblicati dai pirati informatici per capire se tra le migliaia di donne iscritte ci fossero per caso conoscenti, madri, fidanzate o mogli. A Ferrara, al contrario, Vittorio Sgarbi ha difeso i fedifraghi, etichettando come ‘capre’ chi ha anche solo pensato al suicidio per così futili motivi. Milano è invece una delle città più cornificatrici con 50 mila iscritti, anche se è Roma con i suoi 62 mila infedeli a salire sul podio dei traditori. A Bergamo, secondo i dati estrapolati, gli 11.722 utenti sarebbero per la maggior parte donne che lavorano nell’ambito marketing.

DUBBIO LECITO
Ma davvero l’Italia è un Paese così incapace di restare fedele? L’analisi dei dati pubblicati sul web dagli hacker ha dimostrato che buona parte degli accout femminili, già in numero nettamente minore rispetto a quelli maschili (31 milioni contro 5,5 milioni), sono dei fake. Newitz ha scoperte che 9 mila donne si erano accreditate con un’email aziendale di Ashley Madison. Altri 68 mila account, invece, erano stati creati dai computer della società.

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