I misteri dell'asessualità

di Federico Capra
Il sessuologo Anthony F. Bogaert sostiene che non si tratta di una patologia ma di un orientamento. Ancora poche le certezze relative a questa condizione.

WorldPride_2012_-_175Che cosa è l’asessualità? Nel suo senso più generale, si definisce come la mancanza di attrazione sessuale e l’assenza di interesse o desiderio per il sesso. Sono comunque poche le certezze relative a questa condizione. Gli studiosi, infatti, non sanno ancora se si tratti di una patologia, un orientamento o una condizione psicologica.

I PRIMI STUDI
Uno dei primi sondaggi sulla tematica risale al 2002, quando una ricerca dell’Istituto Kinsey (Prause, Nicole e Graham, 2002) ha evidenziato che «gli asessuali sembrano essere meglio caratterizzati dal basso livello di desiderio ed eccitazione sessuale piuttosto che da basso livello di attività sessuale o da alto livello di inibizione relativa al sesso». Tuttavia, come sostiene il sessuologo Anthony F. Bogaert, questa condizione è ancora largamente inesplorata in campo clinico. Il motivo è semplice: è molto più facile studiare un comportamento osservabile che la sua assenza.

LA DEFINIZIONE
La prima difficoltà dei ricercatori è consistita nel trovare una definizione chiara e univoca. In questo senso Bogaert sembra essere risoluto. «È asessuale chi non ha mai provato attrazione fisica per altri», ha spiegato il sessuologo in una ricerca del 2004. Tuttavia gli studiosi hanno stimato che l’1% della popolazione mondiale sia asessuale. Il dato è emerso da uno studio che Bogaert ha effettuato su un campione nazionale di adulti britannici sui loro atteggiamenti sessuali e che ha poi proiettato a livello internazionale.

asessualità_mid

NON È UNA MALATTIA
Secondo gli studi del sessuologo, inoltre, questa assenza di interesse per il sesso non necessariamente deve essere considerata una malattia. Se fosse una patologia, sostiene Bogaert, dovrebbe essere in qualche modo avvertita in modo doloroso o, perlomeno, provocare disagi a chi ne soffre. L’evidenza, al contrario, suggerisce che gli asessuali non sono disturbati dalla loro condizione. E se l’asessualità non può essere classificata come malattia, allora deve essere inserita all’interno degli orientamenti sessuali.

ALTRE TEORIE
Un’altra teoria riportata dal New York Magazine, al contrario, sostiene che l’asessualità sia determinata da valori ormonali sballati o da disfunzioni fisiche come difficoltà di erezione e mancanza di lubrificazione vaginale. Ma anche in questo caso non sono stati fatti studi esaustivi. I sessuologi moderni, riporta sempre il giornale statunitense, dopo vari dibattiti e ricerche, hanno classificato l’asessualità un orientamento, ossia una variante naturale della sessualità umana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Coppia Argomenti: , , , , , Data: 14-08-2015 10:14 AM


Lascia un Commento

*