Infedeli per sempre

di Luca Burini
Il tradimento? Esiste da sempre. Perchè gli uomini e le donne sono animali e a volte seguono l'istinto. Ecco cinque cose da sapere sul tema.

ThinkstockPhotos-89076395Nella cultura occidentale, si sa, la monogamia è una consuetudine. Quasi un diktat. Ma in realtà le cose vanno diversamente. Perchè l’infedeltà è un dato di fatto. Esiste da quando esistono le relazioni. Il motivo? L’uomo e la donna sono fondamentalmente animali. E, ogni tanto (se non spesso), seguono l’istinto al posto che la ragione. A dirlo sono le statistiche. Le cifre possono variare, ma tutte evidenziano la realtà del fenomeno. Non solo. Sono tutte d’accordo nel dire che sempre più donne tradiscono il loro partner. Uno studio del 2010 condotto dal National Opinion Research Center degli Stati Uniti, per esempio, dice che, negli ultimi 20 anni, la percentuale di donne che ha ammesso di aver tradito il proprio marito è salita al 40%. La percentuale di uomini che ammettono di tradire è rimasta stabile al 22% dal 1991 mentre quella delle donne è aumentata del 14,7%. Insomma è inutile chiudere gli occhi davanti a certi segnali. Tanto vale approfondire la tematica. Ecco cinque curiosità a riguardo.

SESSO VIGOROSO DOPO IL TRADIMENTO
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Comparative Psychology gli uomini che tornano dai loro partner dopo un periodo di lontananza, durante il quale potrebbero esserci stato un tradimento, mostrano un maggior interesse sessuale che porta a «penetrazioni più profonde e vigorose».

STIPENDIO E INFEDELTÀ VANNO A BRACCETTO
Uno studio condotto dall’università di Washington nel 2002 ha evidenziato come le persone che guadagno più di 75 mila dollari l’anno sono una volta e mezzo più infedeli di quelle che ne guadagnano meno di 30 mila. Anche i laureati sono più propensi a fare sesso fuori dal matrimonio, circa 1,75 volte in più di chi ha smesso di studiare prima dell’università. Vivere in una grande città poi aumenta le chance di un tradimento di 1,5 volte e così anche l’età a cui ci si sposa: chi sale all’altare a 16 anni, o prima, è 4,5 volte più portato a tradire rispetto a chi si sposa dopo i 23 anni.

ATTENTA A CHI COMPIE 30, 40, 50 E 60 ANNI
Quando l’età si avvicina ad un numero che finisce con zero le chance di tradire aumentano. La prospettiva di invecchiare ci fa rivalutare la nostra vita e le nostre relazioni. Se al cambio di decade non ci sentiamo soddisfatti di quello che abbiamo allora è probabile che finiremo col cambiare qualcosa. «In più avere una storia extra-coniugale ci fa sentire più giovani e sexy quando magari iniziamo a provare il contrario», spiega un ricercatore di Londra.

IL CAMPANELLO D’ALLARME DEI SOCIAL NETWORK
Non è un’assioma, ma pare che ci sia un collegamento tra Twitter, Facebook, le relazioni personali e quindi anche quelle extra-coniugali. Uno studio dell’università del Missoury-Columbia sostiene che «l’uso frequente di Twitter porta ad avere maggiori litigi e incomprensioni con il proprio partner, fatto che aumenta la probabilità di un tradimento o di un divorzio». Uno studio precedente svolto da OkTrends ha inoltre rivelato che le storie di chi twitta tutti i giorni finiscono prima di quelle di chi non lo fa, a prescindere dall’età. Infine chi usa tanto i social è anche più probabile che si masturbi tutti i giorni.

I RISCHI DEL MESTIERE
Anche in questo caso non esiste una vera e propria correlazione, ma i risultati di uno studio hanno portato alla luce alcuni legami tra l’infedeltà e la frattura del pene. Andrew Kramer, un professore di chirurgia dell’università del Maryland ha studiato i casi di 16 uomini con fratture al pene talmente gravi da richiedere di essere operati. In quel piccolo campione, la metà degli uomini ha subito la rottura durante un rapporto sessuale al di fuori del matrimonio.

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Publicato in: Coppia Argomenti: , Data: 10-07-2015 04:08 PM


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