Facciamo sesso per contratto

di Luca Burini
Tutto quello che bisogna sapere sulla nuova terapia di coppia che prevede di mettere su carta il numero di incontri intimi a settimana. Chi l'ha provata la promuove.

ThinkstockPhotos-78773274Man mano che le relazioni crescono capita spesso che le coppie si lascino trascinare dalle responsabilità e dagli impegni quotidiani a discapito di passione, romanticismo e sesso.  Così, per evitare che la scintilla si spenga, alcuni ricorrono a contratti sessuali che naturalmente non hanno alcun valore legale, ma sono un efficace strumento utilizzato da sessuologi ed esperti per spingere le persone a parlare della loro intimità, migliorando la comunicazione. Il magazine inglese Cleo ha intervistato alcune coppie che hanno sperimentato questo metodo. E sembra che il successo sia assicurato.

TROY E LYDIA: «CI SENTIAMO PIÙ VICINI»
La vita sessuale del 28enne Troy e della 26enne Lydia era diventata praticamente inesistente dopo un anno e mezzo insieme. Così hanno deciso di stringere il contratto sessuale. «Tornavo a casa dal lavoro ed ero sempre stanco tanto che eravamo arrivati al punto in cui a malapena dormivamo insieme», ha spiegato lui. Troy e Lydia hanno accettato per contratto di fare sesso tre volte alla settimana per un mese. Inoltre hanno dovuto promettere di essere più aperti in fatto di preliminari e sperimentazione nella realizzazione delle fantasie del partner. Entrambi sostengono di sentirsi più vicini da quel momento. E, soprattutto, hanno deciso di mantenere valido il contratto a tempo indeterminato. «È stato bello perché mi sentivo davvero desiderato da lei. Non dovevo sempre essere io a prendere l’iniziativa. Il contratto ha decisamente migliorato la nostra vita e la nostra relazione», ha aggiunto Troy.

ADA E LUKE: «COME NEI FILM PORNO»
Questo metodo però può essere utilizzato anche da coppie giovanissime e per nulla rodate. Come Ada e Luke, 29 anni lei e 24 lui, che hanno deciso di ‘firmare’ il contratto subito dopo l’inizio della loro storia. Dopo la separazione dal marito, Ada non cercava una relazione importante e a una festa ha incontrato Luke. I due hanno deciso di fare qualcosa di diverso ogni volta che dormivano insieme. Nella loro lista dei must c’era anche guardare porno insieme e, magari, replicare ciò che vedevano. Una scelta che ha lasciato molto soddisfatta Ada. La giovane ha infatti imparato nuove tecniche del piacere e della trasgressione come il choking (finto strangolamento durante il sesso, ndr). «Inizialmente avevo paura, non volevo che mi rimanessero segni sul collo, o rischiare di morire. E anche lui era spaventato, ma allo stesso tempo incuriosito. Così ha proposto di provarlo», spiega lei. «Penso che se non ci fosse stato il contratto non l’avrei mai chiesto. Invece poi abbiamo stabilito una parola di sicurezza e l’abbiamo fatto un paio di volte », aggiunge lui. Con loro grande sorpresa, i due sono diventati sempre più intimi e Ada, non riuscendo a mantenere le distanze, come si era promessa dopo la separazione dal marito, ha preferito chiudere la loro relazione. Ma senza rimpianti: «Mi piacerebbe sicuramente fare di nuovo un contratto di sesso. È stato divertente e mi ha aiutato a conoscere perfettamente Luke sul piano sessuale», ha concluso la donna.

PER L’ESPERTA SONO UNA TERAPIA
A promuovere il metodo c’è anche l’esperta di relazioni, Samantha Jayne. «È una forma di terapia che aiuta le nuove coppie a gestire le aspettative, mentre i più anziani a ricollegarsi», spiega. Per la specialista in un buon rapporto bisogna essere vulnerabili e comunicare i propri bisogni e desideri e il contratto aiuta ad aprirsi con sincerità.

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Publicato in: Coppia, Manie&Ossessioni Argomenti: , , , Data: 19-06-2015 03:00 PM


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