Vita di coppia

Per godere ci vuole allenamento

di Lucrezia Holly Paci
La difficoltà a raggiungere l'orgasmo può essere superata con appositi esercizi vaginali. Ecco quali.
Il  rilassamento dei muscoli perivaginali può portare ad avere dificoltà nel raggiungere l'orgasmo. Ma con esercizi appositi il problema può essere superato.

Il rilassamento dei muscoli perivaginali può portare ad avere difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. Ma con esercizi appositi il problema può essere superato.

Gonfiore addominale, pressione all’interno del bacino, difficoltà al raggiungimento dell’orgasmo o dolori lombari ciclici.  Questi disturbi sono associabili al rilassamento dei muscoli perivaginali, che vanno dal pube al coccige fino all’apertura della vagina.
ESERCIZI, FREQUENZA E DURATA
Come affrontare il problema? Fare esercizi vaginali può indubbiamente aiutare. Si tratta di piccole cose che si possono fare serenamente tutti i giorni. Per esempio contrarre la vagina e poi rilassarla, un po’ come se si stesse facendo l’amore, ma stavolta “in solitaria”. È un esercizio che può essere eseguito in totale autonomia, in qualsiasi  luogo. Il numero delle contrazioni consigliate varia, dalle 20 alle 400 volte al giorno per le più dinamiche. E per chi non sa ancora da che parte iniziare, ci sono vari accessori brevettati per la ginnastica vaginale: coni, sfere, piccoli pesi e anche elettrostimolatori se non si vuole faticare troppo.
AL TOP CON CONI E SFERE
Tra gli attrezzi che vanno per la maggiore ci sono i coni e le sfere vaginali. I primi sono simili a piccoli assorbenti interni, di plastica e con pesi diversi: dai 20 grammi per le novizie ai 70 per le più allenate. Il gioco si basa sul principio del trattenimento: la donna deve trattenere il cono nella vagina, ostacolandone la naturale risalita, contraendosi. Anche in presenza di un attrezzo interno, si è libere di muoversi e svolgere le normali attività quotidiane, ricordandosi di rimuovere il cono dopo un minimo di 20 minuti.
Se, invece, si vogliono indurre contrazioni spontanee, azzerando qualunque sforzo di concentrazione, le sfere sono la scelta migliore. Possono essere di due tipologie, in versione mono o duo, a seconda del numero. Il tempo minimo di esercizio è di 40 minuti al giorno. Una volta inserite nella vagina, fanno tutto da sé: iniziano a muoversi lungo il pavimento pelvico stimolandone, attraverso la vibrazione, la contrazione. Si consiglia di ripetere l’esercizio con frequenza giornaliera per almeno 4 settimane.
CON UNA MUSCOLATURA PELVICA FORTE L’ORGASMO È PIÚ FACILE
Grazie alla ginnastica vaginale, detta anche “esercizi per il perineo” o – citando il ginecologo americano fondatore – “esercizi Kegel”, è possibile non solo sviluppare una migliore percezione della femminilità e migliorare la propria sessualità.
La capacità di percepire la pelvi e di muovere i muscoli vaginali è funzionale al raggiungimento dell’orgasmo. Più la muscolatura pelvica è forte, tonica e attiva, maggiore saranno l’autonomia e la spontaneità dei movimento intimi, così come il contatto con le proprie sensazioni di eccitazione e piacere. Viceversa, in casi di debolezza muscolare si rischia di avvertire indifferenza o scarso piacere, durante il rapporto. Ma non finisce qui. La ginnastica vaginale contrasta gli stati di vaginismo, che solitamente rendono la penetrazione difficoltosa, e attenua gli episodi di tensione muscolare, indotti dall’ansia femminile di prestazione.

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