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Sesso tantrico, le 4 chiavi del piacere

Per superare i limiti psicofisici. E raggiungere una dimensione erotica speciale.
Abbattere le barrirere psicofisiche per raggiungere il piacere.

Abbattere le barrirere psicofisiche per raggiungere il piacere.

Se pensate di aver sperimentato tutto in campo sessuale, sappiate che il nostro corpo è in grado di provare un piacere potenzialmente illimitato.
SBLOCCARE IL FISICO
Per migliorare l’orgasmo e la qualità della vita erotica, il primi passo, spiega Sara Padovano, sessuologa e psicoterapeuta, «può essere quello di sbloccare il nostro fisico in modo da far fluire l’energia sessuale liberamente, con alcuni esercizi di sex fitness. Un altro aiuto, poi, può essere quello di cambiare approccio alla sessualità, concentrandosi meno sulla performance, il raggiungere il risultato, per godere dell’esperienza erotica nella sua totalità». Proprio come accade nel sesso tantrico.
IL CORPO È COME UN TAMBURO
«In una delle metafore utilizzate dal tantra, il corpo è come un tamburo. Cosa può farlo suonare più o meno forte? Non è il battacchio,  ma la struttura stessa del tamburo, oltre la consapevolezza che quel corpo ha di essere uno strumento o anche un’intera orchestra. Il piacere che proviamo quindi non dipende tanto dal partner, ma da noi: più ci conosciamo e abbiamo consapevolezza profonda di chi siamo e del nostro corpo, più il nostro suono sarà forte, e il piacere intenso», ha spiegato Padovano. Nella visione tantrica, esistono quattro chiavi per superare i limiti psicofisici del piacere, ovvero: l’attenzione, il movimento e il ritmo, il suono e il respiro. Secondo la sessuologa, «non si tratta di cercare il partner o la situazione giusta, ma di guardare dentro se stessi ed espandere la propria energia sessuale. Aprendo una porta per volta possiamo arricchire la nostra vita affettiva e sessuale». Il nostro corpo è naturalmente dotato di queste qattro chiavi, «bisogna solo imparare a farle girare nel modo giusto, per aprire l’accesso a una nuova dimensione erotica».
PRIMA CHIAVE, L’ATTENZIONE
«La prima chiave del piacere è l’attenzione, intesa come consapevolezza corporea. Usare questa chiave vuol dire imparare ad ascoltare il proprio corpo, prima in separata sede, poi insieme al partner». Provate a dividere questo esercizio in tre parti:
1. Chiudete gli occhi, mettete una musica rilassante e mettete a fuoco le varie parti del corpo: piedi, gambe, bacino, collo. Poi, cercate di capire come stanno tutte le parti del tuo corpo, di sentirle».
2. La seconda parte dell’esercizio riguarda l’emotività: che emozioni, che sentimenti, che clima c’è dentro di me? Dove sento quel sentimento o questa emozione? Che cosa c’è, in quel punto?
3. Fate delle visualizzazioni aiutandovi con questo pensiero: se fossi su un treno e vedessi i miei pensieri passare, quali sarebbero e cosa direbbero di me?
«Durante il rapporto», chiarisce Sara Padovano, «dobbiamo prestare attenzione al nostro corpo, alla zona di contatto del mio corpo con l’altro, e alla sensazione corporea che ne deriva, su cosa sente il mio corpo in quel momento. Restate in quella sensazione, non seguite i pensieri, soprattutto quelli che iniziano con ‘dovere’ (per esempio, dovrei essere più eccitata). Piuttosto, ponetevi questa domanda: cosa sento nel mio corpo quando faccio l’amore?».
SECONDA CHIAVE, IL MOVIMENTO E IL RITMO
La seconda chiave del piacere è rappresentata da movimento e ritmo che, secondo il tantra, permette il circolo dell’energia. «Per questo è importante muoversi insieme al proprio partner, così da sbloccarle, soprattutto al livello del bacino».
«Per armonizzare il vostro ritmo con quello del partner, provate con l’esercizio della  bicicletta: mettetevi sedere contro sedere, tenetevi per le mani e inziate a pedalare. Il primo step è imparare a muoversi insieme; poi, bisogna sincronizzarsi in modo da trovare un ritmo condiviso. Osservare quanto tempo ci si mette a trovarlo, chi conduce, chi rallenta. Infine, provate qualche variazione sul tema: mentre pedalate, fate dei movimenti e poi variate lo schema. Durante l’amplesso ognuno dovrebbe potersi muovere in totale  libertà».
TERZA CHIAVE, LA VOCE
La terza chiave del piacere è la voce, con tutte le sue vibrazioni e sonorità. «Infatti le emissioni vocali e i suoni che escono dalla gola, liberano la mente, sbloccano il torace e il ventre (bacino), e quindi il piacere. Non trattenetele. Lasciatele fluire nel corpo e poi fuoriuscire dalla gola, con naturalezza: è autoeccitante, e aiuta a mettere in circolazione le energie sessuali».
QUARTA CHIAVE, IL RESPIRO
La quarta chiave del piacere è il respiro che, secondo il tantra, «può essere il modo più subdolo per inibire il piacere e l’eccitazione, perché se è corto o poco profondo non ossigeniamo bene il nostro corpo: è come partire in quarta, ma con il freno a mano tirato. Imparare a respirare bene, profondamente, quindi, è fondamentale», osserva la Padovano.

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Publicato in: Coppia, Fantasie Argomenti: , Data: 17-05-2013 05:36 PM


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