SOS PIACERE

Anorgasmia, non è una malattia

di Veronica Mazza
Il 30% delle italiane non raggiunge l'orgasmo. Ma è un problema culturale. I consigli dell'esperto.
Raggiungere il piacere è un'impresa difficile per il 30% delle donne italiane.

Raggiungere il piacere è un'impresa difficile per il 30% delle donne italiane.

Non tutte le donne riescono a raggiungere le vette del piacere. Secondo una recente ricerca britannica circa il 30% soffre di anorgasmia femminile, l’incapacità o l’impossibilita di aver un orgasmo mentre si fa sesso. Anche in Italia i dati non sono confortanti: uno studio condotto dalla Società italiana di medicina generale (SIMG) ha mostrato che il 30,1% delle 600 donne intervistate tramite dei questionari ha dei problemi di orgasmo, mentre i 26,9% ha difficoltà di lubrificazione durante l’atto sessuale.
VIAGRA ROSA? C’È (FORSE) LO SPRAY NASALE
Si chiama Tefrina e gli scienziati che lo stanno testando ritengono che questo nuovo farmaco possa essere d’aiuto per le donne che soffrono di anorgasmia. È uno spray nasale che va somministrato in gocce nebulizzate nelle narici due ore prima di fare sesso e i suoi effetti dovrebbero durare per sei ore. Il farmaco è basato sul testosterone, che aumenta il desiderio nel cervello e pompa sangue nell’organo sessuale. La Tefrina, a detta dei ricercatori, non ha effetti collaterali: quindi dovrebbero essere scongiurate acne, abbassamento del tono della voce o una crescita anormale di peluria. Inoltre non ci dovrebbero essere effetti indesiderati neanche se la donna non fa sesso dopo aver inalato lo spray.
MA GLI ESPERTI SONO SCETTICI
Il farmaco, messo a punto da una ditta canadese, non è stato ancora approvato per la vendita al pubblico: «Il testosterone prepara il terreno, insieme agli estrogeni, su cui si attiva il riflesso orgasmico», spiega la ginecologa Cristina Critelli, «I miei dubbi sull’efficacia, riguardano il fatto che il testosterone stimola indirettamente la risposta orgasmica e quindi mi sembra difficile un’utilizzazione al bisogno. Al momento non esiste un farmaco che curi l’anorgasmia. In Italia esiste un prodotto simile, a base di testosterone per via transdermica, ma è un trattamento per curare i disturbi del desiderio sessuale nelle donne in menopausa chirurgica», spiega la dottoressa.

Conoscere bene il proprio corpo aiuta a vivere meglio la propria sessualità e quindi a raggiungere più facilmente l'orgasmo.

Conoscere bene il proprio corpo aiuta a vivere meglio la propria sessualità e quindi a raggiungere più facilmente l'orgasmo.

CAUSE PSICOLOGICHE E CULTURALI
Molto raramente l’anorgasmia a cause organiche, come traumi del midollo spinale o altri disturbi fisici. più frequentemente è dovuto a fattori di tipo psicologico o di ordine culturale, che possono far vivere la sessualità come un tabù, impedendo così di lasciarsi andare al piacere: «Dal punto di vista strettamente sessuologico l’assenza di orgasmo può dipendere dalla mancanza di desiderio e di eccitazione, ma anche da una stimolazione inadeguata da parte dell’uomo. Ad esempio molti si focalizzano sulla penetrazione tralasciando completamente il clitoride, oppure lo stimolano ma non nel modo corretto per la propria partner. Ci sono donne che hanno bisogno di una stimolazione prolungata al seno per raggiungere il piacere massimo, spesso i preliminari sono insufficienti.
CONOSCERE BENE IL PROPRIO CORPO
A volte le donne non sanno neanche bene cosa chiedere, perché non si conoscono», dice la psicoterapeuta e sessuologa Barbara Florenzano. Che aggiunge: «Poi ci sono gli aspetti più specificatamente psicologici: l’incapacità di lasciarsi andare fino a poter raggiungere il climax può dipendere da molti motivi. Non ci si fida di lui, non si riesce ad entrare nell’intimità più profonda perché spaventate da una relazione impegnativa, non ci si piace, si ha paura di chiedere quello di cui si ha bisogno a letto perché potremmo sembrare “troppo esperte”, essere molto arrabbiate con lui, esserci dei conflitti, essere delle persone rigide in molti aspetti della propria vita compreso il sesso».
I 3 CONSIGLI PER RITROVARE L’ORGASMO
Ma come si può superare queste barriere e lasciarsi finalmente andare? «È fondamentale conoscere se stesse, le proprie zone erogene e quello che ci provoca il piacere», spiega la sessuologa a LetteraDonna.it. Bisogna allenarsi all’orgasmo, anche attraverso l’autoerotismo, stando attente al come lo si fa, imparando a capire quali sono le strade che conducono al godimento: «L’altro passo è chiedere senza vergogna e senza remore quello di cui si ha bisogno al proprio partner. Infine, bisogna prendere contatto con la propria parte più dolce, tirando fuori la propria affettività. Avvicionarsi a questo lato più morbido e tenero aiuta soprattutto quelle donne che si sentono rigide nei vari aspetti della propria vita. Così s comunica con le proprie sensazioni e si impara a lasciarsi andare senza aver più paura di perdere il controllo», conclude l’esperta.

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Publicato in: Coppia Argomenti: , , Data: 19-11-2012 12:00 PM


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