MATRIMONIO

I corsi (civili) per dire di sì

di Eleonora Lanzetti
Il comune di Pavia organizza corsi per futuri sposi. Che diranno di sì davanti al sindaco.

In Italia aumentano i matrimoni civili e le convivenze rispetto alle unioni religiose.

In tempi di crisi, il vissero tutti felici e contenti, non passa dall’altare. Nonostante il senso della famiglia resista e sia radicato nei giovani, sempre meno sono quelli che convolano alle nozze, soprattutto con il rito religioso.
I DATI ISTAT: MENO MATRIMONI PIÙ CONVIVENZE
Nell’ultimo biennio rilevato dall’Istat, si è registrato un calo del 6% dei matrimoni, 30 mila nozze in meno. Se il disagio e l’incertezza economica non spingono verso l’investimento e la programmazione di una vita famigliare, sono di contro aumentate le convivenze e le unioni miste, così come il numero dei giovani che restano con mamma e papà sino a 35 anni, timorosi o impossibilitati a compiere scelte definitive.
Che la ragione del calo vertiginoso dei matrimoni, soprattutto quelli religiosi, sia conseguenza diretta della crisi economica lo si può ben leggere da alcuni dati. Ad esempio, nel 1971, in pieno miracolo economico italiano, “l’investimento matrimonio” lo fecero  404.464 coppie, quasi tutte davanti al prete. Nel 2010 i matrimoni celebrati in Italia sono stati 217.700, 13.500 in meno rispetto all’anno precedente. Quasi il 37% con rito civile. In Lombardia, Liguria, Trentino, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, i matrimoni civili superano quelli religiosi, una tradizione più radicata al Sud.
IL COSTO MEDIO DI UN MATRIMONIO RELIGIOSO? 27 MILA EURO
Sempre più di fronte al sindaco della città che al parroco, ed è inevitabilmente una questione di costi. Federconsumatori e Adoc hanno fatto una stima: per un matrimonio tradizionale la spesa media è di 27 mila euro. Cifra inarrivabile per moltissime giovani coppie. Il rito in Comune è senza dubbio meno costoso e può sembrare, forse, emotivamente meno vincolante, quindi, addio al buon vecchio corso pre matrimoniale negli oratori.
LA PROPOSTA DEL COMUNE DI PAVIA: UN CORSO LAICO
Ed è proprio per la crescente fragilità del “sistema coppia” e l’incremento delle unioni civili che a Pavia, comune capofila, si è pensato di istituire un corso pre matrimoniale laico. Nel 2011 nella città lombarda sono stati celebrati 129 matrimoni religiosi e 241 matrimoni civili. Tre professioniste:  le due psicologhe Cristina Porrato e Irene Riva, e l’avvocato di famiglia Carola Marchesi , hanno appena concluso il primo corso che ha visto la partecipazione di dieci coppie pronte al “passo”.
«Abbiamo superato le aspettative come numero di partecipanti, e siamo già pronte a bissare; i problemi che le coppie ci evidenziano sono la gestione delle rispettive famiglie d’origine, la conflittualità che nasce dalla gestione di tempo e lavoro,  e la difficoltà a prendere decisioni importanti e soddisfacenti in un periodo di precarietà», ha detto Cristina Porrato.
CONOSCERE I PROPRI DIRITTI E I DOVERI
Non salire all’altare non significa prendere sottogamba il matrimonio. Al corso organizzato a Pavia (il 19 Settembre è partito il secondo, gratuito), vengono forniti alla coppia gli strumenti per poter gestire un matrimonio duraturo e sereno. «Le nostre professioniste danno alle coppie i mezzi per poter mantenere solida e forte una famiglia. I giovani devono unirsi in matrimonio in modo consapevole, evitare di arrivare alla separazione per mancanza di comunicazione, inesperienza o lacune giuridiche», ha commentato Cristina Niutta, assessore ai servizi civici e alle pari opportunità del comune di Pavia.
Bisogna fare un’ultima osservazione: parlare di giovani coppie spesso è un eufemismo, perché a dire “si” sono sempre più i quarantenni e non i ventenni di un tempo. Ma si sa anche che, chi ha quarant’anni se ne sente venti, o no?

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Publicato in: Coppia Argomenti: , , , , Data: 07-10-2012 06:38 PM


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